CONCIA (PD), SUL CASO DI DISCRIMINAZIONE A BRESCIA INTERROGAZIONE A MARONI

ROMA, 17 APR – La deputata del Pd Anna Paola Concia ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno, Roberto Maroni, su quanto e’ successo a Brescia qualche giorno fa, dove a una coppia di omosessuali conviventi sarebbe stato negato il certificato di stato di famiglia richiesto per ottenere un mutuo.

”Mi aspetto che la risposta all’interrogazione sia immediata” afferma Concia. ”Brescia – continua – ha tutti i poteri per dare alle coppie di conviventi, etero e omosessuali, il certificato di famiglia anagrafica; solo nel momento in cui hanno dichiarato di essere gay, e’ stato rifiutato loro un diritto fondamentale: e’ una cosa gravissima!”. ”Esiste una legge in Italia, il decreto 223 del 1989 – aggiunge – che e’ molto chiara in materia e non si vede perche’ il vicesindaco di Brescia si debba appellare al Viminale per avere delucidazioni in merito. Glielo spieghiamo noi cos’e’ per legge una famiglia anagrafica: ‘un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinita’, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso Comune’. Questo dice la legge”.

Sulla vicenda interviene anche il presidente di Arcigay, Aurelio Mancuso: ”E’ la prima volta che in Italia un Comune entra nel merito di quale orientamento siano i componenti delle famiglie anagraficamente composte. Daremo battaglia in tutte le sedi consentite, perche’ e’ una questione di civilta’ e di rispetto della convivenza comune”.

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