Una serata indimenticabile quella del 17 maggio alla presentazione del nuovo libro di Vladmir Luxuria al Cinema Gloria di Como.
Non appena arrivata, Luxuria ha voluto conoscere tutti i membri dell’Associazione prima di rilasciare un’intervista ai giornalisti presenti. Stringendo la mano a ciascuno di noi, si è complimentata della nostra iniziativa lasciandosi a sua volta coinvolgere dal nostro entusiasmo e predisponendosi alla bella serata con sorrisi e modi gentili.
Nel frattempo, la sala del cinema, poco alla volta, si riempiva di gente, più di 200 persone, in attesa di sentire l’ospite parlare.
Prima però dell’intervista vera e propria, sul palco hanno preso parola alcuni soci ricordando il motivo dell’incontro. Il 17 maggio si celebra in tutto il mondo la giornata contro l’omofobia e coincide con la giornata in cui l’OMS ha tolto l’omosessualità dall’elenco delle patologie.
Nella speranza che anche il governo italiano riconosca ufficialmente questa data, si è voluto focalizzare l’attenzione su un problema dimenticato anche dalla stessa IDAHO, l’associazione internazionale che ha promosso questa iniziativa. Non esiste soltanto l’omosessualità ma anche la trans fobia, argomento spesso dimenticato e riportato alla luce sotto le nostre coscienze dalla testimonianza di una socia che sta intraprendendo un personale cammino di libertà e completezza, sancendo così definitivamente mediante sentenza di tribunale il cambio di sesso. A sostenere la nostra socia, si è presentata sul palco anche la presidente de La Fenice di Milano, Monica Romano che ha confermato quanto ancora sia diffuso e del tutto sconosciuto il problema della transfobia.
Riprendendo un passo del nuovo libro, si è auspicato che un mondo migliore possa venire, “un mondo dove non si imprigionano creature umane per la loro stranezza”.
A questo punto era d’obbligo invitare sul palco di Valdimir Luxuria che ha ringraziato tutti, ricordando che lei ha per prima sdoganato in Italia il problema della transessualità battendosi in parlamento per disegni di legge che accettino in modo completo tutti coloro che stanno intraprendendo questo cammino.
Luxuria si è lasciata intervistare da Luca Fonsdituri, sindacalista di Como che si è sempre battuto sul riconoscimento dei diritti di tutti lavoratori negli ambienti di lavoro.
Le Favole non dette è una sequenza di sei racconti che parlano della transessualità, dei diversi. Soltanto nelle favole e agli occhi puri di una bambina i personaggi possono liberarsi dalla schiavitù di chi li ha condannati. La donnauomo del circo verrà liberata dagli animali e dalla purezza, appunto, di una bambina. La sirenetta di Andersen potrà sentirsi libera quando i bambini della città saranno buoni. La transessuale riuscirà alla fine ad amare il drogato redento dal suo amore.
Vladimir, incalzata dalle domande, cercava di spiegare il suo punto di vista, di quando ha scritto il libro. Ha parlato della sua esperienza all’Isola dei Famosi, grazie alla quale ha potuto andare in Mozambico, scoprendo negli occhi del piccolo Enoque, il desiderio di maternità. “Se le leggi me lo avessero consentito, quel bambino sarebbe qui con me…”. E a lui ha dedicato il libro.
L’emozione traspariva dal suo volto, dalla gestualità, dalla mimica espressiva, sofferta, sempre però col sorriso sulla bocca.
Un lungo applauso e un caloroso abbraccio hanno accompagnato la fine dell’intervista. Il pubblico, testimoniando l’affetto per Vladimir, non smetteva di fare delle domande. Moltissime persone hanno voluto farsi autografare il libro. Luxuria non si limitava soltanto ad apporre la propria firma ma a tutti riservava sempre una frase semplice, una frase dettata dal cuore, disegnato su tutti i libri.
I primi a complimentarsi con lei sono stati Rita Pavone e il cantante Dario Gay, defilatisi subito dopo per non togliere spazio al personaggio ospite.
Vladimir è rimasta così entusiasta della serata che ha ringraziato pubblicamente la città di Como per la partecipata presentazione, promettendo che sarebbe tornata di nuovo, magari lungo un giro per lago.
