Lazio, dalla regione tutele per le coppie gay

LA REPUBBLICA ROMA 14/10/2009

di ANNA MARIA LIGUORI

All´indomani della bocciatura da parte del governo della legge sull´omofobia, il consiglio regionale del Lazio si appresta a votare oggi un provvedimento che riguarda le famiglie di fatto, comprese le coppie gay. Una legge quadro che riorganizza il “sistema integrato degli interventi e servizi sociali”. Grazie a un emendamento presentato dall´assessore al Bilancio Luigi Nieri, infatti, i servizi previsti dalla norma potrebbero essere estesi a tutti comprese le unioni di cittadini omosessuali e i nuclei formati da una persona.

Si tratta dell´assistenza, oltre che alle famiglie e ai minori, ai disabili, agli anziani, agli immigrati, alle donne e ai minori vittime di maltrattamenti, a chi ha un disagio mentale e ai tossicodipendenti. E poi ancora sostegno per la casa e per il lavoro, aiuti economici e domiciliari, pronto intervento e teleassistenza. L´emendamento alla legge, già depositato in consiglio regionale, offre una definizione innovativa del “concetto famiglia”: recita testualmente che ad accedere a questi servizi siano, oltre alle famiglie legittime, anche le «famiglie anagrafiche», ossia quelle convivenze che risultano sullo stato di famiglia rilasciato dal Comune. Spiega Nieri: «Ci sono due modi per contrastare l´omofobia. Uno è quello di lottare contro le discriminazioni, l´altro quello di adottare iniziative per estendere i diritti a tutti, a prescindere dal proprio orientamento sessuale. La Regione può scegliere questa seconda via che, oltretutto, rappresenterebbe una vera risposta culturale alle intolleranze di questi giorni». L´emendamento è l´esatto opposto della legge Storace sulla famiglia ancora in vigore che prevede coperture sociali solo a chi è sposato. La legge al vaglio della Pisana propone invece una riforma dei servizi sociali per un nuovo welfare regionale basato sui diritti di cittadinanza piuttosto che sull´assistenzialismo. La materia dei servizi sociali, di competenza statale fino al 2001, è oggi appannaggio esclusivo delle Regioni. La legge che si voterà oggi ha preso il via da tre proposte, rispettivamente dell´ex assessore Coppotelli, del Pd e di Sl, per arrivare ad un testo unico approvato in commissione anche con il contributo dell´opposizione

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