Gay, monogamo e cattolico: “mi sposerei in chiesa”

 
  LA REPUBBLICA DI TORINO 24/4/2010

di CLARA CAROLI

«Sì, sono cattolico, monogamo e i miei pinguini sono un modello di famiglia felice. Ma non mi azzarderei a mandare i miei libri in Vaticano. Se però potessi, mi sposerei in Chiesa». È interessante, in tempi di catastrofi sentimentali, che il manuale della coppia, istruzioni per l´uso, venga dal mondo omosessuale, anzi pinguino. Lo ha realizzato il designer genovese, londinese di adozione, Massimo Fenati, che con le avventure di Gus & Waldo, i pinguini innamorati (gay), ha creato un irresistibile bignamino della coppia felice. In Gran Bretagna, dove il cartoonist vive da anni, unito civilmente – in una civil partnership – con il suo compagno storico, i suoi libri di fumetti vanno a ruba e a leggerli sono anche i bambini. «Racconto la coppia, che sia omosessuale è secondario – dice Fenati – Il sesso è appena accennato. Si parla dei problemi quotidiani. Tutt´al più i bimbi non capiscono che cosa sono uno psicoterapeuta o un cibo afrodisiaco». Scene da un matrimonio, anzi da una coppia di fatto.

In un´edizione del festival «Da Sodoma a Hollywood» caratterizzata dalla polemica a distanza con il Vaticano (persino la madrina Claudia Cardinale ha invitato i vescovi a «non dire assurdità»), questo giovane creativo che si dichiara credente e fedele ha sparigliato il gioco delle parti portando sullo schermo i suoi fidanzatini, pinguini e omosessuali, che tanto hanno da insegnare alle coppie. Fenati ha proposto all´Ambrosio un´antologia di cortometraggi, del quale fa parte il corto con cui è stato premiato alla Mostra del Cinema Venezia. Dal tappeto rosso del Lido a quello del ToGay, Gus & Waldo sono ormai un fenomeno cult che ha prodotto un fumetto, una serie di cortometraggi, tre libri (uno, tema l´amore, già edito in Italia da Tea, l´altro, sul sesso, in uscita) e prossimamente un cartoon per il canale tv americano Comedy Central. «I pinguini hanno cambiato la mia vita», ammette Fenati, cresciuto con Quino e Hergé con il sogno di diventare fumettista.

Come sono nati i pinguini innamorati?

«Un giorno ho lasciato al mio compagno, assieme al pranzo, un post-it con sopra disegnato un pinguino. Il primissimo. Era il 2000. Gli è piaciuto talmente che mi ha chiesto di fargliene altri. Ho cominciato a stampargli pinguini su t-shirt e pigiami. Poi, per il nostro anniversario, gli ho regalato un anello. Al posto della scatola, l´ho messo all´interno di un libro cartonato con la forma dei pinguini. Da lì è cominciato tutto».

Una favola domestica che è diventata culto planetario?

«Sì, i libri sono stati venduti in circa 100mila copie nel mondo. A breve uscirà in Italia The book of sex e abbiamo in progetto una serie cartoon per il canale tv Usa Comedy Central».

Quanto sono autobiografici Gus & Waldo?

«Basti dire che il mio compagno si chiama Walter… Uno ha il becco a punta, è preciso, puntiglioso. E sono io. L´altro, col becco arrotondato, è più tollerante ma anche disordinato. È il mio compagno. E infatti non gli lascio stendere il bucato».

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