Gay.Storace.Fini li chiamava froci

DIRE 24/4/2010

“Fini era contrarissimo alle unioni gay.

Li ha chiamati froci in mia presenza una infinita’ di volte, ancorche’ in un tono scherzoso. Diceva di credere nei valori tradizionali della famiglia e nella sua centralita’. Ma non mi interessa ridicolizzare Fini ma semplicemente notare che cambi opinione molto spesso”. Cosi’ Francesco Storace ospite di Klaus Davi su KlausCondicio. “Per usare un paradosso- aggiunge- e’ come se lui si vestisse da papa, andasse a San Pietro e dicesse ai fedeli ‘abbiamo sbagliato tutto siamo tutti atei’”. Il leader de La Destra rivela anche un retroscena su Italo Bocchino. “Nel 2006- dice Storace- andai da Fini a domandargli se fosse sicuro di voler candidare Bocchino in Campania 2 al quinto posto con la quasi certezza che non sarebbe stato eletto. E gli domandai ‘sei sicuro della cosa che stai facendo a Bocchino? Se non verra’ eletto ti odiera’ tutta la vita’. Lui mi disse: ‘non me ne frega nulla’. Fini- conclude Storace- si rivelo’ gia’ allora una persona molto spregiudicata”.

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