Milano.Aggrediti due giovani omosessuali

IL MESSAGGERO 1/6/2010

MILANO – Due ragazzi gay e due loro amiche sono stati insultati e malmenati vicino alle colonne di San Lorenzo a Milano nella notte tra sabato e domenica. Lo riferisce Gay Tv. Uno degli aggressori indossava una maglietta con stampata la croce celtica. I ragazzi sono stati pestati a calci e pugni.

«Siamo stufi di commentare ogni giorno le violenze che subiscono gay, lesbiche e transessuali italiani – ha detto Paolo Patanè, presidente nazionale di Arcigay – Usciremo dal prossimo consiglio nazionale di Arcigay, che si terrà a Bologna sabato e domenica, con un piano nazionale di iniziativa concreta nella lotta all’omofobia. Ci aspettiamo un impegno vero di tutte le Istituzioni. E’ necessario infatti uscire immediatamente dalla logica del piagnisteo retorico, che piove a commento istituzionale di ogni atto omofobo. Sono solo belle parole, ci rassicurano persino, ma non proteggono le persone e non fermano gli omofobi». «Mi spiace dirlo ma Milano, che era la città più tollerante d’Italia, non lo è più. E quello che fa male non sono le botte che io e il mio compagno abbiamo preso, ma quello che è successo fa male dentro». Così Gianvito, 23 anni, studente in design al Politecnico di Milano, ha raccontato l’aggressione subita sabato sera alle colonne di San Lorenzo.

«Eravamo in quattro – ha detto Gianvito – io e il mio compagno più due ragazze. Ad un certo punto ci hanno avvicinato tre persone, italiani, sui 35 anni e uno di loro ci ha apostrofato così: «Brutti frocioni, datele a noi le ragazze tanto a voi non servono”. A quel punto è scattata la reazione del mio compagno che li ha mandati a quel paese e sono volati schiaffi e pugni anche ad una nostra amica che ha cercato di far da paciere».

Gianvito in serata presenterà una denuncia alle Forze dell’Ordine per quello che è successo sabato sera. «È la prima volta che vengo aggredito fisicamente – spiega il giovane – Spesso è accaduto di essere apostrofato con le solite frasi del tipo “brutto frocio” e con il vasto campionario di battute che purtroppo conosciamo bene. Ma io da Milano non me ne andrò. Voglio laurearmi qui, è la città che ho scelto per studiare e spero per poter lavorare, ma spiace sentire anche da alcuni politici discorsi che inneggiano alla intolleranza e alla discriminazione».

L’Arcigay di Milano, per il prossimo “Gay pride” che si svolgerà il 12 giugno, ha deciso che il corteo sarà caratterizzato dal suono dei fischietti. «Ogni manifestante – spiega Marco Mori dell’Arcigay Milano – avrà un fischietto così come in una scena del film Milk (il politico di San Francisco dichiaratamente gay interpretato sullo schermo da Sean Penn) in cui se si veniva aggredito si usava il fischietto per dare l’allarme

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