Gay: Carfagna, sono contraria ai matrimoni tra omosessuali

ADN KRONOS 18/6/2010

Roma (Adnkronos) – “Resto contraria a equiparare le unioni omosessuali con il matrimonio. Sono invece aperta a discutere il riconoscimento di alcuni diritti, come la possibilita’ di visitare il partner in ospedale e in carcere, oppure il diritto di subentrare nel contratto di locazione”. A sostenerlo e’ il ministro delle Pari Opportunita’, Mara Carfagna, in un’intervista al settimanale “Famiglia Cristiana”.

(AGI) Roma – No al matrimonio tra gay, si al riconoscimento di alcuni diritti. E’ la posizione del ministro delle Pari Opportunita’ Mara Carfagna, intervistata da Famiglia Cristiana. “In un Paese civile – sottolinea Carfagna parlando delle violenze contro gli omosessuali – non e’ accettabile che una persona venga aggredita, insultata o picchiata soltanto perche’ ama una persona dello stesso sesso. Per questo motivo sono favorevole a una norma che punisca i reati contro la persona commessi con finalita’ di discriminazione a causa dell’orientamento sessuale della vittima. Detto questo – aggiunge – resto pero’ contraria a equiparare le unioni omosessuali con il matrimonio. Sono invece aperta a discutere il riconoscimento di alcuni diritti come la possibilita’ di visitare il partner in ospedale e in carcere, oppure il diritto di subentrare nel contratto di locazione”. (AGI)

Roma(Adnkronos) – ”Sul no al matrimonio espresso in un’intervista al settimanale ‘Famiglia Cristiana’il ministro Mara Carfagna e’ indietro rispetto all’Europa”. Lo affermano gli organizzatori del Roma Pride del 3 luglio, che aggiungono: “La nostra risposta sara’ il Pride del 3 luglio, quando saremo in piazza anche per rivendicare il diritto al matrimonio e alla piena uguaglianza delle persone lesbiche, gay e trans”. La lotta all’omofobia, che vede anche il recente impegno del ministro Carfagna, passa anche “attraverso una sana politica di diritti -dicono gli organizzatori dell’appuntamento- Noi al Pride di Roma del 3 luglio lo ribadiremo con forza. Non vorremmo che poi, tra qualche anno, come e’ gia’ successo in occasione dell’incontro delle associazioni lgbt con il presidente Giorgio Napolitano, il ministro Carfagna si dovesse trovare di nuovo nella condizione di chiederci scusa”.

(ANSA) – ROMA ”Sul no al matrimonio espresso in un’intervista al settimanale Famiglia Cristiana – affermano gli organizzatori del Roma Pride del 3 luglio – il Ministro Carfagna e’ indietro rispetto all’Europa”. ”La nostra risposta sara’ il pride del 3 luglio quando saremo in piazza anche per rivendicare il diritto al matrimonio e alla piena uguaglianza delle persone lesbiche, gay e trans. La lotta all’omofobia, che vede anche il recente impegno del Ministro Carfagna, passa anche attraverso una sana politica di diritti. Noi al Pride di Roma del 3 luglio lo ribadiremo con forza. Non vorremmo che poi tra qualche anno, come e’ gia’ successo in occasione dell’incontro delle associazioni lgbt con il Presidente Napolitano, il Ministro Carfagna si dovesse trovare di nuovo nella condizione di chiederci scusa”, conclude la nota. (ANSA)

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