| WWW.GAYNEWS.IT 15/8/2010
SPRESIANO. In tre settimane nemmeno una sanzione. E’ il bilancio della ronde anti-sesso sul Piave volute con forza dal sindaco di Spresiano, Riccardo Missiato. Un flop, dunque. Anche se il primo cittadino fornisce una lettura diversa: «non ci sono più perche sanno che controlliamo». Dopo il caos, il nulla. Per giorni dalla giunta di Spresiano sono arrivati annunci di crociate prima contro i gay, poi, con una correzione, contro gli atti osceni in luogo pubblico. E a tre settimane da quelle grida, emerge come non vi sia la necessità di alcuna crociata anti-sesso sul Piave. «Con il battage mediatico che si è verificato l’effetto è stato accelerato. Le multe non sono state fatte perché nessuno va più a compiere atti osceni sul Piave. Sanno che ci sono i controlli» è la tesi di Missiato. Non per questo, comunque, le pattuglie sul Piave verranno comunque. Anzi continueranno almeno per tutta l’estate. E’ questo l’esito del summit tenutosi ieri tra il sindaco di Spresiano e quelli di Santa Lucia e Susegana con il personale del consorzio di polizia Piave. A causa dell’assenza del comandante Sandro Bonato il vertice è stato interlocutorio, ma la settimana prossima dovrebbe essere diramata una comunicazione ufficiale sui servizi di pattugliamento condotti, uniti ai controlli anti-prostituzione, e quelli da condurre nelle prossime settimane. L’amministrazione di Spresiano ha vietato l’accesso notturno ai parcheggi posti a pochi metri dalla golena sul Piave e alle zone sotto i ponti dell’autostrada che sarebbe state punto dì incontro per omosessuali, secondo il sindaco. Le ronde inizialmente erano state presentate da Missiato come pattuglie anti-gay, definiti dallo stesso come «malati». Poi era arrivata la retromarcia. E i pattugliamenti sul Piave sono diventati controlli contro atti osceni, senza discriminazioni sessuali. Ma fino ad ora nessuno è stato fermato nonostante i controlli siano stati assidui. |
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