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	<title>Comogaylesbica &#187; dal mondo GBLT — Comogaylesbica</title>
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		<title>Australia.Si alle addozioni gay nel nuovo Gales del sud</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 15:40:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolog</dc:creator>
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		<description><![CDATA[    4/9/2010 Sidney &#8211; Dopo l&#8217;Australia Occidentale e il Territorio della Capitale Australiana, anche un terzo stato australiano, il Nuovo Galles del Sud, dice si&#8217; alle adozioni gay. I membri del Parlamento di Sidney hanno votato in favore di un provvedimento che sopprime le clausole discriminatorie previste nell&#8217;Adoption Act. Il dibattito sul disegno di... <a href="http://www.comogaylesbica.it/australia-si-alle-addozioni-gay-nel-nuovo-gales-del-sud"> [Continue Reading]</a>]]></description>
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<td>4/9/2010</p>
<p>Sidney &#8211; Dopo l&#8217;Australia Occidentale e il Territorio della Capitale Australiana, anche un terzo stato australiano, il Nuovo Galles del Sud, dice si&#8217; alle adozioni gay. I membri del Parlamento di Sidney hanno votato in favore di un provvedimento che sopprime le clausole discriminatorie previste nell&#8217;Adoption Act. Il dibattito sul disegno di legge e&#8217; durato quattro giorni e si e&#8217; risolto con 46 voti favorevoli contro i 44 contrari.</td>
</tr>
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		<title>Fidel Castro chiede scusa ai gay «Perseguitati, la colpa e&#8217; mia»</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 07:27:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;UNITA&#8217; 1/9/2o10 Fidel Castro  chiede  scusa agli omosessuali per averli perseguitati a Cuba negli anni &#8217;60 e &#8217;70. «Se qualcuno è responsabile, sono io. Non darò la colpa a nessuno», ha dichiarato Castro, 84 anni, in un&#8217;intervista al quotidiano messicano La Jornada, rilanciata dai media cubani. «Personalmente non ho pregiudizi», ha dichiarato l&#8217;ex presidente secondo... <a href="http://www.comogaylesbica.it/fidel-castro-chiede-scusa-ai-gay-%c2%abperseguitati-la-colpa-e-mia%c2%bb"> [Continue Reading]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;UNITA&#8217; 1/9/2o10</p>
<p>Fidel Castro  chiede  scusa agli omosessuali per averli perseguitati a Cuba negli anni &#8217;60 e &#8217;70. «Se qualcuno è responsabile, sono io. Non darò la colpa a nessuno», ha dichiarato Castro, 84 anni, in un&#8217;intervista al quotidiano messicano La Jornada, rilanciata dai media cubani. «Personalmente non ho pregiudizi», ha dichiarato l&#8217;ex presidente secondo cui l&#8217;aver inviato i gay in campi di lavoro agricolo-militari, sia stata «una grande ingiustizia».</p>
<p>In una sorta di contrappasso la nipote, Mariela Castro, psicologa di 47 anni, figlia del presidente Raul, capeggia la lotta contro la discriminazione dei gay. L&#8217;omosessualità è stata depenalizzata a Cuba solo nel 1997.</p>
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		<title>Gay: si&#8217; dei Valdesi a benedizione coppie omosessuali, e&#8217; svolta in Italia</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 20:36:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolog</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Roma, 27 ago. (Adnkronos) &#8211; Per la prima volta una in Italia una Chiesa cristiana, la Chiesa evangelica valdese, ha dato il suo avallo alla benedizione delle coppie gay, sia pure previo il consenso delle singole chiese locali. Si tratta di una novita&#8217; assoluta e del primo segnale di apertura, anche nel nostro Paese, a... <a href="http://www.comogaylesbica.it/gay-si-dei-valdesi-a-benedizione-coppie-omosessuali-e-svolta-in-italia"> [Continue Reading]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, 27 ago. (Adnkronos) &#8211; Per la prima volta una in Italia una Chiesa cristiana, la Chiesa evangelica valdese, ha dato il suo avallo alla benedizione delle coppie gay, sia pure previo il consenso delle singole chiese locali. Si tratta di una novita&#8217; assoluta e del primo segnale di apertura, anche nel nostro Paese, a un riconoscimento delle unioni omosessuali da parte di una comunita&#8217; cristiana.</p>
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		<title>Gay: Tokyo, pride parade torna dopo 3 anni</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Aug 2010 12:52:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolog</dc:creator>
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		<description><![CDATA[    WWW.GAYNEWS.IT 15/8/2010 SPRESIANO. In tre settimane nemmeno una sanzione. E’ il bilancio della ronde anti-sesso sul Piave volute con forza dal sindaco di Spresiano, Riccardo Missiato. Un flop, dunque. Anche se il primo cittadino fornisce una lettura diversa: «non ci sono più perche sanno che controlliamo». Dopo il caos, il nulla. Per giorni... <a href="http://www.comogaylesbica.it/gay-tokyo-pride-parade-torna-dopo-3-anni"> [Continue Reading]</a>]]></description>
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<td><a href="http://www.GAYNEWS.IT">WWW.GAYNEWS.IT</a> 15/8/2010</p>
<p>SPRESIANO. In tre settimane nemmeno una sanzione. E’ il bilancio della ronde anti-sesso sul Piave volute con forza dal sindaco di Spresiano, Riccardo Missiato. Un flop, dunque. Anche se il primo cittadino fornisce una lettura diversa: «non ci sono più perche sanno che controlliamo».</p>
<p>Dopo il caos, il nulla. Per giorni dalla giunta di Spresiano sono arrivati annunci di crociate prima contro i gay, poi, con una correzione, contro gli atti osceni in luogo pubblico. E a tre settimane da quelle grida, emerge come non vi sia la necessità di alcuna crociata anti-sesso sul Piave. «Con il battage mediatico che si è verificato l’effetto è stato accelerato. Le multe non sono state fatte perché nessuno va più a compiere atti osceni sul Piave. Sanno che ci sono i controlli» è la tesi di Missiato. Non per questo, comunque, le pattuglie sul Piave verranno comunque. Anzi continueranno almeno per tutta l’estate.</p>
<p>E’ questo l’esito del summit tenutosi ieri tra il sindaco di Spresiano e quelli di Santa Lucia e Susegana con il personale del consorzio di polizia Piave. A causa dell’assenza del comandante Sandro Bonato il vertice è stato interlocutorio, ma la settimana prossima dovrebbe essere diramata una comunicazione ufficiale sui servizi di pattugliamento condotti, uniti ai controlli anti-prostituzione, e quelli da condurre nelle prossime settimane.</p>
<p>L’amministrazione di Spresiano ha vietato l’accesso notturno ai parcheggi posti a pochi metri dalla golena sul Piave e alle zone sotto i ponti dell’autostrada che sarebbe state punto dì incontro per omosessuali, secondo il sindaco. Le ronde inizialmente erano state presentate da Missiato come pattuglie anti-gay, definiti dallo stesso come «malati». Poi era arrivata la retromarcia. E i pattugliamenti sul Piave sono diventati controlli contro atti osceni, senza discriminazioni sessuali. Ma fino ad ora nessuno è stato fermato nonostante i controlli siano stati assidui.</td>
</tr>
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		<title>Venezia: oggi scatta la movida gay</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Aug 2010 12:07:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolog</dc:creator>
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		<description><![CDATA[IL GAZZETTINO 14/8/2010 rima, in campo Santa Margherita, un assaggio dell&#8217;anima più popolare a suon di spritz e cicheti, poi un salto (anzi, un tuffo) al party con piscina del Molino Stucky Hilton, sulla celebre terrazza con vista panoramica. Cool e casereccio insieme, il primo Ferragosto gay in laguna «passa» pure per la Stazione Marittima:... <a href="http://www.comogaylesbica.it/venezia-oggi-scatta-la-movida-gay"> [Continue Reading]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>IL GAZZETTINO 14/8/2010</p>
<p>rima, in campo Santa Margherita, un assaggio dell&#8217;anima più popolare a suon di spritz e cicheti, poi un salto (anzi, un tuffo) al party con piscina del Molino Stucky Hilton, sulla celebre terrazza con vista panoramica. Cool e casereccio insieme, il primo Ferragosto gay in laguna «passa» pure per la Stazione Marittima: da qui, domani, salperà alla volta di Atene la nave della compagnia americana Atlantis specializzata in crociere gay, per l&#8217;appunto.</p>
<p>Cosa inventarsi, allora, per far divertire e socializzare questi crocieristi in visita a Venezia, senza che lascino pure loro la città? L&#8217;idea del week end ferragostano «ad hoc» è stata pensata da Alessandro De Lorenzo, titolare a Dorsoduro del «Boudoir», galleria ottica con servizio personalizzato dove si acquistano occhiali disegnati su misura. Ieri, la prima tappa della movida gay in salsa lagunare si è svolta all&#8217;«Orange», noto locale di campo Santa Margherita, stasera sarà la volta dell&#8217;Hilton con puntatina tardo pomeridiana al «Boudoir» per un happy hour pre-party.</p>
<p>Il leitmotiv dell&#8217;evento, che farà incontrare l&#8217;Europa con l&#8217;oltreoceano, è l&#8217;Italia (ma per una sera non sarà necessario badare all&#8217;«attualità» del tema). Per Alessandro De Lorenzo, giovane imprenditore che ha scelto la laguna come luogo della sua sfida professionale, si tratta di un primo passo per fare di Venezia una città davvero contemporanea: «Sono contento di lavorare qui nonostante le difficoltà legate ai trasporti e ai costi, per me è una duplice scommessa &#8211; spiega &#8211; questa è una città meravigliosa, perfetta per idee creative e originali, ma noto al tempo stesso, fra chi ci vive, una certa attitudine a lamentarsi più che a fare e mi dispiace. Venezia non può morire su stessa, deve e può evolversi, come accade in tutte le capitali del mondo. Perchè qui dovrebbe essere diverso?».</p>
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		<title>Anglicani: Gb, possibile consacrazione di un vescovo omosessuale</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 15:32:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolog</dc:creator>
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		<description><![CDATA[GAYNEWS.IT 7/7/2010 La Chiesa anglicana potrebbe consacrare vescovo un omosessuale dichiarato, il reverendo Jeffrey John, che sette anni fa aveva rinunciato all&#8217;incarico di vescovo vicario per evitare polemiche. La nomina di John sarebbe appoggiata dall&#8217;Arcivescovo di Canterbury, Roean Williams, che poco tempo fa aveva tuttavia imposto delle sanzioni alla Chiesa episcopaliana &#8211; le denominazione statunitense... <a href="http://www.comogaylesbica.it/anglicani-gb-possibile-consacrazione-di-un-vescovo-omosessuale"> [Continue Reading]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GAYNEWS.IT 7/7/2010</p>
<p>La Chiesa anglicana potrebbe consacrare vescovo un omosessuale dichiarato, il reverendo Jeffrey John, che sette anni fa aveva rinunciato all&#8217;incarico di vescovo vicario per evitare polemiche.</p>
<p>La nomina di John sarebbe appoggiata dall&#8217;Arcivescovo di Canterbury, Roean Williams, che poco tempo fa aveva tuttavia imposto delle sanzioni alla Chiesa episcopaliana &#8211; le denominazione statunitense degli anglicani &#8211; per aver consacrato l&#8217;anno scorso un vescovo donna e omosessuale, Mary Glasspool.</p>
<p>Per gli episcopaliani si tratta di fatto del secondo vescovo omosessuale dopo Gene Robinson, consacrato nel 2003: proprio la nomina di Robinson fu duramente contestata dalla parte più tradizionalista della Chiesa Episcopale, che decise di dar luogo a uno scisma fondando la Chiesa Anglicana in America Settentrionale. La vicenda ha avuto pesanti conseguenze all&#8217;interno della Comunione Anglicana, schierata in generale su posizioni più conservatrici rispetto alla denominazione statunitense: la Chiesa Episcopaliana &#8211; che nel luglio scorso ha approvato un documento nel quale si sottolinea il diritto degli omosessuali ad esercitare il sacerdozio &#8211; da parte sua ha messo in chiaro di non voler ritirare il suo sostegno alle coppie omosessuali.</p>
<p>Anche la questione dell&#8217;episcopato femminile ha sollevato numerose polemiche: nello scorso mese di febbraio il Sinodo anglicano aveva avanzato una bozza di regolamento nel quale si negava ai tradizionalisti il diritto legale di scegliersi una diocesi retta da un vescovo maschio, sottolineando come la pratica sarebbe stata discriminatoria; era previsto però un sistema di vescovi &#8220;complementari&#8221; che si occupino di quelle diocesi che non accettino una donna.</p>
<p>La nomina di donne non costituisce un rischio di scisma per la Comunione Anglicana come quella sull&#8217;ordinazione dei vescovi omosessuali, ma ha provocato la minaccia di defezione da parte di alcuni pastori che si sono detti pronti ad unirsi alla Chiesa Cattolica se non verrà permesso loro di rifiutarsi di servire sotto un vescovo donna</p>
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		<title>Sul portale della Regione Toscana spazio anche al turismo gay</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 15:31:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolog</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ADNKRONOS 7/7/2010 La Toscana, recentemente entrata nelle prime cinque destinazioni europee preferite dal turismo gay, dara&#8217; spazio sul proprio portale del turismo anche alle iniziative di Friendly Versilia, il Consorzio che raccoglie 49 imprese gay e gay friendly diffuse tra Torre del Lago e Forte dei Marmi. Lo ha annunciato questa mattina a Viareggio l&#8217;assessore... <a href="http://www.comogaylesbica.it/sul-portale-della-regione-toscana-spazio-anche-al-turismo-gay"> [Continue Reading]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ADNKRONOS 7/7/2010</p>
<p>La Toscana, recentemente entrata nelle prime cinque destinazioni europee preferite dal turismo gay, dara&#8217; spazio sul proprio portale del turismo anche alle iniziative di Friendly Versilia, il Consorzio che raccoglie 49 imprese gay e gay friendly diffuse tra Torre del Lago e Forte dei Marmi. Lo ha annunciato questa mattina a Viareggio l&#8217;assessore regionale al turismo, Cristina Scaletti, intervenendo al convegno &#8221;Nuovi turismi: Versilia destinazione gay&#8221; che si e&#8217; tenuto all&#8217;Apt Versilia in Palazzo delle muse a Viareggio.</p>
<p>&#8221;La Toscana &#8211; ha detto l&#8217;assessore Scaletti &#8211; e&#8217; una delle mete preferite dai turisti omosessuali perche&#8217; e&#8217; da sempre accogliente nei loro confronti. Da alcuni anni abbiamo avviato un ottimo rapporto di collaborazione nell&#8217;ambito del progetto &#8216;Versilia terra aperta&#8217; e attraverso il visitatissimo portale unico del turismo in Toscana, www.turismo.intoscana.it, possiamo dare spazio anche agli eventi promossi dal Consorzio. In questo settore le presenze hanno toccato quota 100.000 e un dato interessante e&#8217; che molti appartengono a quella fascia alta che richiede sistemazioni di qualita&#8217; e contribuisce a mantenere elevata la qualita&#8217; dell&#8217;offerta&#8221;.</p>
<p>Il turismo gay e&#8217; cambiato, tanto che si parla di turismi rappresentati non soltanto da single, ma anche da coppie e gruppi. A Torre del Lago a meta&#8217; agosto da qualche anno si tiene il &#8221;Mardi&#8217; gras&#8221;, l&#8217;iniziativa organizzata dall&#8217;Arci gay che ospita artisti e personaggi di spessore e coinvolge i bar, le discoteche, i ristoranti, gli hotel, i campeggi e i bed and breakfast gay friendly.</p>
<p>&#8221;L&#8217;augurio che voglio fare &#8211; ha aggiunto l&#8217;assessore Scaletti &#8211; e&#8217; che si possa in breve tempo passare dalla richiesta di veder riconosciuti i propri diritti, alla pari dignita&#8217;, dalla rivendicazione alla normalita&#8217;. La Toscana, che fin dal 2004 ha approvato una legge contro le discriminazioni basate sull&#8217;orientamento sessuale e l&#8217;identita&#8217; di genere, e&#8217; da anni incamminata su questa strada&#8221;.</p>
<p>&#8221;Oggi &#8211; ha concluso &#8211; compiamo un passo ulteriore verso un approccio piu&#8217; rispettoso e maturo e saremo ben felici di valorizzare attraverso il nostro sito le proposte di qualita&#8217; ed in grado di elevare l&#8217;offerta culturale della nostra regione&#8221;.</p>
<p>Tra le richieste che gli organizzatori hanno avanzato agli enti locali c&#8217;e&#8217; quella della certificazione delle strutture gay friendly, di migliori collegamenti pubblici, di una maggiore cura per le spiagge libere e la promozione di eventi che incentivino la destagionalizzazione del turismo.</p>
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		<title>Odissea per cercare una casa &#8220;Non si affitta agli omosessuali&#8221; -</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 18:12:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolog</dc:creator>
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		<description><![CDATA[LA REPUBBLICA.IT    4/7/2010 ROMA &#8211; &#8220;No gay. No animali&#8221;. L&#8217;annuncio non lascia spazio a dubbi: pr condividere l&#8217;appartamento si escludono tassativamente le persone omosessuali. Trovare una casa in affitto può essere difficile. Per un gay lo è ancora di più, come dimostrano le email spedite in risposta ad alcuni annunci pubblicitari. E una serie di... <a href="http://www.comogaylesbica.it/odissea-per-cercare-una-casa-non-si-affitta-agli-omosessuali"> [Continue Reading]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>LA REPUBBLICA.IT    4/7/2010</p>
<p>ROMA &#8211; &#8220;No gay. No animali&#8221;. L&#8217;annuncio non lascia spazio a dubbi: pr condividere l&#8217;appartamento si escludono tassativamente le persone omosessuali. Trovare una casa in affitto può essere difficile. Per un gay lo è ancora di più, come dimostrano le email spedite in risposta ad alcuni annunci pubblicitari. E una serie di telefonate effettuate da Como a Catanzaro. &#8220;Non rientra nei parametri&#8221;, &#8220;l&#8217;idea non mi alletta&#8221;, &#8220;non ho mai avuto esperienze del genere&#8221; e così via. Il campionario dei rifiuti omofobi è vasto, e viene spesso articolato con imbarazzo, oppure con una più sfacciata fierezza. Una richiesta di spiegazione, generalmente, termina con un &#8220;non me la sento&#8221;.</p>
<p>Negli annunci pubblicati sul web, sui portali che, generalmente, vengono utilizzati dagli studenti per cercare camere o posti letto, può quindi capitare di imbattersi nella postilla &#8220;no gay&#8221;. Sul sito Kijiji, ad esempio, l&#8217;affitto per un posto letto nella zona di Rogoredo esclude rigorosamente alcune categorie di persone: &#8220;No fumatori, no chi russa, no gay e solo per persona seria in grado di pagare l&#8217;affitto&#8221;. Stesso tenore un annuncio per una camera singola, in via Amendola, a Bologna. Nell&#8217;appartamento vivono altri due lavoratori. La filosofia della casa è così sintetizzata: &#8220;No gay. No party. No fumatori&#8221;. Anche a Lissone si affitta una stanza, in un appartamento di tre vani, solo a &#8220;persone referenziate&#8221;, e si puntualizza: &#8220;uomini etero, no gay&#8221;.</p>
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Anche chi è in cerca coinquilini, tiene spesso a precisare l&#8217;orientamento sessuale desiderato. È il caso di un giovane in cerca di una stanza, a Milano, da settembre: &#8220;Sono ragazzo studente, serio, ordinato. No gay, casinisti e chi fa uso di droghe e alcol&#8221;. Una email per chiedere chiarimenti si è rivelata vana e non ha portato a nessuna risposta. Su circa 50 email inviate per altrettanti annunci per l&#8217;affitto di appartamenti e camere, e in cui si dichiara esplicitamente l&#8217;orientamento sessuale, hanno risposto positivamente in venti. Si tratta in prevalenza di agenzie immobiliari.</p>
<p>Più sfaccettati i comportamenti dei proprietari o degli altri inquilini, quando il contatto avviene via telefono. Il &#8220;no&#8221; può arrivare dopo qualche momento di imbarazzo, oppure si cerca di prendere tempo, rinviando la decisione. A Napoli, per una camera al Vomero, dopo un primo contatto, in cui la proprietaria chiede qualche giorno di tempo per parlare con l&#8217;inquilino che già vive nella casa, il rifiuto è netto: &#8220;Gli ho parlato, ma mi ha detto che non era molto favorevole. Non se la sente&#8221;. Eppure la stanza è singola. Netto anche un ragazzo studente di Catania. In questo caso si tratta di condividere una camera doppia. Prima tentenna, ma poi si decide: &#8220;Per me sinceramente è un problema, perché non ho mai avuto un&#8217;esperienza tale nella mia vita. La cosa non mi alletta tanto&#8221;. Inutile spiegargli che il condividere un appartamento, non significa necessariamente dormire nello stesso letto.<br />
Da Catanzaro, invece, per una casa di tre stanze, ancora tutte da locare, il rifiuto è così motivato: &#8220;Lasciamo perdere. Non so se riusciamo a trovare altri&#8221;. Il timore del locatore, è che altri inquilini potrebbero eventualmente non &#8220;essere d&#8217;accordo&#8221;. E se gli si fa notare che le stanze sono singole, lui replica convinto: &#8220;Ma il bagno e la cucina sono unici&#8221;. Da Como, poi, una donna risponde che un inquilino gay viene scartato perché non può essere definito &#8220;nei parametri&#8221;. Inizialmente dice che la &#8220;stanza è da dividere con un altro ragazzo&#8221;, anche se l&#8217;annuncio parla chiaramente di una singola. &#8220;Comunque se lei è un omosessuale, non possiamo accontentarla. C&#8217;è un&#8217;altra persona, anche per il rispetto nei suoi confronti&#8221;. Ma non potete chiedergli un parere? &#8220;No, so già che non sta nei parametri&#8221;.<br />
A Roma, anche qui per una stanza, nella zona della Prenestina, dopo una iniziale esitazione il proprietario preferisce &#8220;lasciar perdere&#8221;, perché &#8220;nell&#8217;altra stanza c&#8217;è un ragazzo e non so se la cosa può creare problemi&#8221;. Ci sono anche casi di persone che cercano di rinviare il rifiuto, utilizzando il classico &#8220;mi lasci il numero e le farò sapere&#8221;. Da Milano rispondono: &#8220;Va bene, a patto che non inviti altri amici&#8221;. Una signora, a Roma, di fronte alla richiesta di prendere in affitto un appartamento, per due persone, ha dapprima esitato, e poi  -  saputo che solo uno dei due aveva la busta paga  -  ha preferito declinare l&#8217;offerta. Una proprietaria romana ha associato l&#8217;omosessualità del richiedente al sovraffollamento: &#8220;Vorrei sapere chi viene, perché non vorrei trovarmi la casa occupata da troppe persone&#8221;.</p>
<p>Naturalmente ci sono state anche risposte positive, di chi ha dichiarato tranquillamente che non aveva alcun problema ad affittare ad una persona omosessuale. Quasi sempre, è avvenuto nel caso della locazione di un appartamento. Più difficile quando si tratta di una stanza o di un posto letto, anche quando si tratta di ambienti occupati da universitari. Anche per evitare contrattempi, sempre più persone tendono a specificare il loro orientamento sessuale negli annunci, oppure richiedendo un alloggio &#8220;gay-friendly&#8221;. Il portale Easy Stanza, dedicato alla ricerca di camere e posti letto, permette già ad ogni utente di indicare il proprio orientamento, e anche quello del coinquilino &#8220;ideale&#8221; che si sta cercando. </p>
<p><!-- fine TESTO --></p>
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		<title>Prima coppia gay sposata in chiesa protestante in Ticino</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 18:13:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolog</dc:creator>
				<category><![CDATA[dal mondo GBLT]]></category>

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		<description><![CDATA[1/7/2010 La cerimonia si è svolta sabato, ma solo oggi ne da notizia ”Ticinonline”. La coppia di omosessuali residenti nel Locarnese, si è sposata presso la Chiesa Cattolica Cristiana Svizzera (Vetero cattolico), che ha unito in matrimonio i due ragazzi in una chiesa protestante. È la prima volta che accade in Ticino, dove la Chiesa... <a href="http://www.comogaylesbica.it/prima-coppia-gay-sposata-in-chiesa-protestante-in-ticino"> [Continue Reading]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>1/7/2010</p>
<p>La cerimonia si è svolta sabato, ma solo oggi ne da notizia ”Ticinonline”. La coppia di omosessuali residenti nel Locarnese, si è sposata presso la Chiesa Cattolica Cristiana Svizzera (Vetero cattolico), che ha unito in matrimonio i due ragazzi in una chiesa protestante. È la prima volta che accade in Ticino, dove la Chiesa Vetero Cattolica raggruppa quelle comunità cattoliche che si separarono dalla Chiesa romana nel 1873 in polemica con la proclamazione del dogma dell’infallibilità papale. Dal 2006 la Chiesa celebra i matrimoni fra persone dello stesso sesso. In realtà non si tratta di un vero e proprio matrimonio, bensì di una benedizione del partenariato omosessuale. Una distinzione che la Chiesa Vetero Cattolica ci tiene a sottolineare. A benedire la loro unione è stata una sacerdotessa. I due sposi, hanno vissuto questa esperienza fra pochi intimi all&#8217;insegna della discrezione. (Fonte: RadioNews.it)</p>
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		<title>Pure la Padania e&#8217; gay. E l&#8217;orgoglio scende in piazza</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 19:39:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolog</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>IL MANIFESTO 28/6/2010</p>
<p>Lo sanno bene gli operai di Pomigliano d&#8217;Arco, i docenti e gli studentimassacrati dalla pseudoriformadelministro dell&#8217;istruzione Gelmini, i tanti lavoratori di tutti i settori che negli ultimi tempi hanno visto svanire il loro posto di lavoro a causa della crisi economica. Lo sanno addirittura i sindaci dei comuni italiani, che due giorni fa hanno manifestato davanti al Senato contro i tagli agli enti locali previsti dal governo. Ed è ancora più difficile quando, a scendere in piazza, sono i «diversi».</p>
<p>Migranti, rom, omosessuali. Il mondo glbt, negli ultimi anni, ha «abituato» gli italiani al loro giorno dell&#8217;orgoglio, il gay pride, che annualmente riempie con i colori della bandiera rainbow diverse città d&#8217;Italia. E qui sta il punto: città. Che, nonostante tutto, facilitano la discesa in piazza. Garantendo, per definizione, l&#8217;anonimato. Si arriva festosi, si sfila per le vie di Milano, Roma, oggi Napoli, in mezzo a tantissime persone. Dalle finestre, dai balconi, i cittadini «normali» applaudono, solidarizzano. Guardano stupiti. Qualcuno insulta. Poi, finito il corteo, tutti a casa.</p>
<p>Diverso è il caso di un paese, della profonda provincia. Lì tutti si conoscono, si salutano, sono imparentati. E il giorno dopo, la persona che ti guardava stupita te la ritrovi a fare la spesa. Magari è tua zia, o il tuo vicino di casa. Ecco allora dove sta il valore aggiunto del gay pride della bergamasca, organizzato da Agedo, Arcilesbicaxxbergamo, Bergamo contro l&#8217;omofobia e associazione Milk di Milano per sabato prossimo a Treviglio, in provincia di Bergamo. Che ci si mette in gioco in una realtà piccola e provinciale. Ché Treviglio, nonostante sia il più grosso centro abitato della bassa bergamasca e si fregi del titolo di città, non è nulla di più di un paesotto sovradimensionato. Con tutti i suoi pregi e i suoi difetti.</p>
<p>Eppure gli organizzatori del pride del tre luglio lo hanno scelto lo stesso, o forse apposta, per «guardarsi in faccia». «Guardiamoci in faccia» è lo slogan della manifestazione, ben visibile sui manifesti che la pubblicizzano. Ci sono i loro volti, quelli di gay, lesbiche, transessuali e bisessuali. Abitano tutti in provincia di Bergamo. C&#8217;èGiuliana, psicologa, insieme a Elena, «ghisa» (poliziotto in milanese ndr) e ai loro tre figli. Sotto le foto campeggia la scritta «famiglia omogenitoriale, amiamo cucinare, viaggiare e fare giardinaggio insieme».</p>
<p>Come tutti gli «altri». Perché, spiega Stefano Aresi, portavoce del Treviglio Pride, «vogliamo dimostrare a tutti che non siamo alieni,ma figli, vicini, colleghi, amici dei nostri concittadini, e che semplicemente chiediamo di poter girare per le vie dei nostri paesi tenendoci per mano senza correre il rischio di venire pestati, o insultati». Questo purtroppo ancora capita. Nel 2009 i casi di aggressione a sfondo omofobo sono stati tantissimi. Con la loro iniziativa, vogliono smuovere le coscienze. Qualcosa già sono riusciti a fare. Dai primi di giugno stanno organizzando eventi, dibattiti, cineforum sul mondo omosessuale.</p>
<p>Sono riusciti a far votare, quasi all&#8217;unanimità, dal consiglio comunale di Treviglio una mozione anti omofobia. Il loro pride ha ottenuto il patrocinio dell&#8217;assessorato alla cultura. Il 3 luglio sfileranno per le vie centrali di Treviglio. Si faranno riconoscere. Vogliono che i loro vicini, il giorno dopo, li salutino come prima. Magari meglio, con un sorriso di complicità in più.</p>
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