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	<title>Comogaylesbica &#187; In Primo piano — Comogaylesbica</title>
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		<title>SALVIAMO Ebrahim</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 15:12:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[  Ebrahim Hamidi adesso ha 18 anni, ma è stato condannato a morte per presunta aggressione sessuale ai danni di un uomo avvenuta due anni prima, quando ne aveva solo 16. Ha ritrattato la sua &#8220;confessione&#8221;, affermando di essere stato costretto a rilasciarla. Oggi, rischia nuovamente l&#8217;esecuzione della sua condanna a morte e è senza... <a href="http://www.comogaylesbica.it/salviamo-ebrahim"> [Continue Reading]</a>]]></description>
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<div id="itemrepr">Ebrahim Hamidi adesso ha 18 anni, ma è stato condannato a morte per presunta aggressione sessuale ai danni di un uomo avvenuta due anni prima, quando ne aveva solo 16. Ha ritrattato la sua &#8220;confessione&#8221;, affermando di essere stato costretto a rilasciarla. Oggi, rischia nuovamente l&#8217;esecuzione della sua condanna a morte e è senza un avvocato.</p>
<p>Ebrahim Hamidi è stato coinvolto in una rissa nella periferia di Tabriz, nella provincia dell&#8217;Azerbaijan orientale. In seguito lui e tre suoi amici sono stati arrestati, con l&#8217;accusa di aver commesso violenza sessuale su uno degli uomini con cui avevano lottato. Hamidi ha confessato il delitto dopo tre giorni di detenzione, durante il quale ha raccontato di essere stato torturato. Agli altri tre imputati è stato promesso che sarebbero stati liberati se avessero testimoniato contro Ebrahim Hamidi. Tutti e quattro sono stati inizialmente condannati a morte, ma nel corso di un terzo processo, gli altri tre imputati sono stati assolti mentre Ebrahim Hamidi è stato nuovamente condannato a morte per lavat, ovvero &#8220;sodomia&#8221;. Il 7 luglio 2010, la presunta vittima ha ammesso, in una dichiarazione registrata dalla polizia, che i suoi genitori gli avevano fatto pressione per muovere accuse false.</p>
<p>La Corte suprema ha respinto la sentenza della Corte provinciale dell&#8217;Azerbaijan orientale e ha ordinato un riesame del caso, ma sembra che la corte provinciale voglia comunque procedere con l&#8217;esecuzione della condanna a morte.</p>
<p>Ebrahim Hamidi attualmente non ha un legale. Era rappresentato da un importante avvocato per i diritti umani Mohammad Mostafaei, che è stato costretto a lasciare il paese a seguito delle numerose minacce subite da lui e dalla sua famiglia all&#8217;inizio dell&#8217;agosto 2010, probabilmente a causa del suo lavoro in favore di Sakineh Mohammadi Ashtiani condannata alla lapidazione con l&#8217;accusa di adulterio. Mohammad Mostafaei ha scritto una lettera aperta sul caso di Ebrahim Hamidi nel luglio 2010 con l&#8217;intento di far crescere l&#8217;attenzione sull&#8217;esecuzione delle condanne a morte di imputati minorenni in Iran. Per imputato minorenne si intende colui che è stato condannato per un reato commesso quando aveva meno di 18 anni.</p>
<p><a href="http://www.amnesty.it/flex/FixedPages/IT/appelliForm.php/L/IT/ca/217" target="_blank">FIRMA L&#8217;APPELLO</a></div>
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		<title>&#8220;Moschea no, Gheddafi si&#8217;, una doppia morale inaccettabile&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 07:24:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[  VARESE NEWS.IT 1/9/2010La politica, a volte, dà un po&#8217; da pensare. Se ti chiami Hamid Kartaoui, fai l’autotrasportatore, abiti a Gallarate, ti professi musulmano moderato, dici che rispetterai tutte le leggi italiane e non vuoi convertire nessuno, ti metti persino d’accordo con il prevosto cattolico di Gallarate per il ramadan; insomma, finisce che ti... <a href="http://www.comogaylesbica.it/moschea-no-gheddafi-si-una-doppia-morale-inaccettabile"> [Continue Reading]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comogaylesbica.it/immagini/aggiornamenti/2010/09/ffffffffffff.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3138" title="ffffffffffff" src="http://www.comogaylesbica.it/immagini/aggiornamenti/2010/09/ffffffffffff.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a></p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td> </td>
<td>VARESE NEWS.IT 1/9/2010La politica, a volte, dà un po&#8217; da pensare. Se ti chiami Hamid Kartaoui, fai l’autotrasportatore, abiti a Gallarate, ti professi musulmano moderato, dici che rispetterai tutte le leggi italiane e non vuoi convertire nessuno, ti metti persino d’accordo con il prevosto cattolico di Gallarate per il ramadan; insomma, finisce che ti mandano via.Se ti chiami Gheddafi, fai di mestiere il dittatore dello stato islamico di Libia, ma hai sotto la sabbia migliaia di petrodollari e nel portafoglio le partecipazioni a banche e squadre di calcio: ti accolgono a Roma, con tutti gli onori, ti forniscono 500 ragazze, per ascoltare le tue prediche sul corano. E’ un po’ fatta così l’Italia.Su questa doppia morale, tra Roma e Gallarate, interviene il varesino Alessandro Alfieri, vicesegretario regionale del Partito Democratico, che dopo il disagio manifestato dai cattolici attraverso il quotidiano Avvenire, esprime il disagio di chi sostiene il dialogo tra le religioni e si dichiara nemico degli opposti estremismi, quello da crociata leghista, e quello radicale islamico. L’esponente del Pd attribuisce al Governo queste incoerenze e tira dentro anche la Lega Nord. «Il governo di Bossi e Berlusconi fa le sceneggiate con Gheddafi – sostiene &#8211; con tanto di conversioni di giovani donne, e piega la testa ai ricatti del dittatore che chiede 5 miliardi di euro all’Europa per bloccare i clandestini. Ma poi i suoi rappresentanti sul territorio vietano le preghiere del ramadan, oppure si scandalizzano se a Roma fanno il gay pride. Mi sembra che siamo davvero di fronte a una doppia morale inaccettabile» sottolinea Alfieri.Eppure la Padania ha reagito a Gheddafi; ha scritto “l’Europa sia cristiana”, il ministro Zaia ha criticato il rais, insomma il carroccio non le ha mandate a dire, qualche esponete di Cl ha scritto ai giornali storcendo il naso, Farefuturo di Fini ha detto no a questo circo. «Sulla Lega però bisogna dire una cosa – continua Alfieri &#8211; è ormai disposta a mandare giù di tutto, dalle leggi ad personam alla celebrazione di Gheddafi, e lo fa per rimanere al potere, anche se in pubblico dicono che è per portare a casa il federalismo. Ma il territorio che cosa ci guadagna? A giudicare dai primi decreti attuativi del federalismo direi davvero pochino».La presa di posizione dei cattolici è forse anche un’occasione per l’opposizione, per riagganciare un mondo che sembra un po’ in crisi con gli eccessi del premier. «Tra i cattolici è serpeggiato un sentimento – conferma Alfieri &#8211; l’aggressività e l’arroganza con cui Gheddafi ha posto il tema delle fede è stato visto con preoccupazione, e lo dico , soprattutto, facendomi interprete di chi ha fatto del dialogo e della convivenza tra le religioni e le culture, uno dei grandi temi del nostro impegno politico».Secondo Alfieri il centrodestra è sostanzialmente «schizzofrenico sulle questioni dell’integrazione religiosa». O chiude ogni ponte, o lascia che un leader discusso faccia cose inaccettabili anche se le ha fatte nel giardino della sua ambasciata. «La strada – continua Alferi &#8211; è proprio un’altra e cioè quella di costruire con rigore ma pazienza e determinazione una vera integrazione. Faccio un esempio. Mi ha colpito, nei giorni scorsi, che alcuni leghisti in viale Padova, a Milano, abbiano restituito la tessera perché Maroni ha finanziato un progetto di integrazione dei rom. E’ la dimostrazione che quando governi – aggiunge l’esponente del Pd &#8211; devi comunque costruire e non puoi sostenere sempre che tutti gli stranieri debbano essere cacciati via a calci. Esasperare il conflitto vuol dire spesso negare le soluzioni, che comunque dovrai un giorno cercare».</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>Si ai matrimoni gay, in 10 paesi del mondo</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Aug 2010 12:04:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolog</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Primo piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Sì ai matrimoni gay in 10 Paesi del Mondo    Sì ai matrimoni gay in 10 paesi nel mondo L&#8217;Italia, con la Grecia, un&#8217;eccezione in Europa Dopo la sentenza che in California ha definito incostituzionale vietare le nozze fra omosessuali, un viaggio fra i paesi (10) in cui sono riconosciute e in quelli (17) che... <a href="http://www.comogaylesbica.it/si-ai-matrimoni-gay-in-10-paesi-del-mondo-2"> [Continue Reading]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://www.comogaylesbica.it/immagini/aggiornamenti/2010/08/untitled3.bmp"><img class="alignnone size-full wp-image-3089" title="untitled" src="http://www.comogaylesbica.it/immagini/aggiornamenti/2010/08/untitled3.bmp" alt="" /></a>Sì ai matrimoni gay in 10 Paesi del Mondo </h2>
<div id="articolo-23144">
<div>
<div> </div>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Sì ai matrimoni gay in 10 paesi nel mondo<br />
</span>L&#8217;Italia, con la Grecia, un&#8217;eccezione in Europa<br />
</strong><br />
<em>Dopo la sentenza che in California ha definito incostituzionale vietare le nozze fra omosessuali, un viaggio fra i paesi (10) in cui sono riconosciute e in quelli (17) che riconoscono pari diritti a tutte le coppie o ne concedono alcuni alle unioni civili, anche gay e lesbiche. I primi sono stati i Paesi Bassi, nel 2001. Il nostro paese non ha alcuna legge di tutela<br />
</em></p>
<p><strong><em>di MARCO PASQUA<br />
Repubblica.it &#8211; 6 agosto 2010<br />
</em></strong></p>
<p><strong><em><a href="http://www.repubblica.it/static/speciale/2010/mondo-gay/?ref=HREC1-3" target="_blank">Guarda la MAPPA interattiva di Repubblica.it<br />
</a></em></strong><br />
<strong><a href="http://www.arcigay.it/rivoluzione-argentina-matrimoniogay" target="_blank">L&#8217;ULTIMA è stata l&#8217;Argentina</a></strong>. Con la legalizzazione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso 1, con il pieno sostegno della presidente, Cristina Kirchner, è diventata <strong>il primo Paese dell&#8217;America Latina a riconoscere questo diritto. Il decimo al mondo.</strong>Ed è di questi giorni la notizia che la Corte Suprema del <strong>Messico</strong> ha detto sì alle nozze fra persone dello stesso sesso, votando a favore della legge che da sei mesi le consente solo a <strong>Città del Messico</strong> e respingendo il ricorso della Procura secondo cui la norma viola il principio che costituzionalmente protegge la famiglia. Città del Messico era stata la prima città dell&#8217;America Latina ad aver approvato il matrimonio gay, nel dicembre del 2009. Lo stesso parlamento aveva già ammesso le unioni civili nel 2006.</p>
<p><strong><a href="http://www.arcigay.it/matrimonio-gay-29-paesi-tranne-italia" target="_blank">A questi 10 Paesi, rileva Arcigay, se ne devono aggiungere altri 17</a></strong> che riconoscono pari diritti a tutte le coppie o, in alternativa, concedono alcuni diritti alle unioni civili, anche gay e lesbiche. A livello globale, <strong>Asia e Africa sono i continenti in assoluto più indietro</strong> dal punto di vista dei diritti delle persone Glbt. Basti pensare che solo in Africa, in 38 Stati su 53 l&#8217;omosessualità è punita dalla legge e, spesso, si può finire in galera anche solo per essere sospettati di aver avuto una relazione di questo tipo.</p>
<p>Sono stati <strong>i Paesi Bassi, nell&#8217;aprile del 2001</strong>, i primi a permettere il matrimonio tra omosessuali, riconoscendo loro gli stessi diritti e doveri delle coppie eterosessuali. Con 107 voti a favore e 33 contrari, il Parlamento eliminò ogni forma di discriminazione esistente in materia. La legge richiede oggi che, per sposarsi, almeno una delle due persone sia un cittadino olandese o risieda nei Paesi Bassi.</p>
<p><strong>Il 30 gennaio del 2003 è toccato al Belgio</strong>, che ha licenziato una legge con una larga maggioranza parlamentare.<br />
<strong><br />
In Spagna il matrimonio tra omosessuali è divenuto realtà dal 2005</strong> e c&#8217;è anche la possibilità di adottare bambini (accanto al matrimonio, continuano ad esistere le leggi e i registri delle coppie di fatto).</p>
<p><strong>In Svezia, così come avviene in Norvegia, i gay si possono anche sposare in chiesa</strong>, dopo il sì alla legge del Parlamento all&#8217;inizio del 2009. Dal novembre dello stesso anno, la chiesa luterana svedese si è infatti detta pronta a celebrare le unioni davanti all&#8217;altare, nonostante al suo interno si fossero levate voci contrarie alla decisione.<br />
<strong><br />
Il Canada ha legalizzato questi matrimoni nel luglio 2005</strong>, aprendo le porte anche a cittadini residenti all&#8217;estero (il 10 agosto, toccherà a due cittadini italiani di Milano e Torino convolare a nozze).</p>
<p><strong>In Portogallo, l&#8217;ok ai matrimoni arriva lo scorso mese di maggio</strong>, con la firma del presidente portoghese Anibal Cavaco Silva, cattolico praticante. A differenza di quanto avviene in Spagna, in questo Paese non sono ancora consentite le adozioni.</p>
<p><strong>In Islanda, la legge che consente di celebrare matrimoni omosessuali è stata inaugurata, lo scorso mese di giugno, dalla premier Johanna Sigurdardottir</strong>, che ha voluto sposare la sua compagna storica, Jonina Leosdottir, con la quale si era già unita civilmente nel 2002.</p>
<p><strong>Il Sudafrica è l&#8217;unico stato africano</strong> ad aver legalizzato dal novembre 2006 le unioni civili tra omosessuali. La cerimonia religiosa è opzionale, anche se le diverse Chiese possono rifiutarsi di celebrare queste unioni, mentre il rito civile è aperto a tutti. Qui le coppie gay possono adottare già dal 2002.</p>
<p>Oltre a questi dieci Paesi, ricorda Arcigay, ve ne sono altri 17 che riconoscono pari (o alcuni) diritti alle coppie, indipendentemente dal loro sesso.</p>
<p>Si tratta di <strong>Austria</strong> (unioni civili dal gennaio 2010), <strong>Francia</strong> (i Pacs sono stati adottati nel 1999, per omosessuali ed eterosessuali), <strong>Danimarca</strong> (primo Paese al mondo ad autorizzare, nel <strong>1989</strong>, il matrimonio civile o partenariato registrato tra omosessuali), <strong>Regno Unito</strong> (dal 2005, il &#8220;partenariato civile&#8221; tutela anche le coppie gay), <strong>Lussemburgo</strong> (in vigore dal 2004 la partnership registrata), <strong>Germania</strong> (qui è in vigore un &#8220;contratto di vita comune&#8221;), <strong>Svizzera </strong>(&#8220;partenariato registrato&#8221; dal 2005, esclusa l&#8217;adozione), <strong>Slovenia</strong> (una legge garantisce alle unioni civili diritti limitati nel campo delle relazioni di proprietà e dell&#8217;eredità), <strong>Ungheria</strong> (dal febbraio 2010 è possibile per le coppie omosessuali stipulare unioni civili, parificate a quelle eterosessuali), <strong>Repubblica Ceca</strong>, <strong>Finlandia</strong>, <strong>Andorra</strong>, <strong>Croazia</strong> (una legge adottata nel 2003 garantisce &#8220;reciproco sostegno&#8221; e diritto all&#8217;eredità), <strong>Irlanda</strong> (a luglio, il presidente irlandese Mary McAleese ha ratificato una legge, già approvata dal Parlamento, che istituisce le unioni civili), <strong>Colombia</strong>, <strong>Nuova Zelanda</strong> (la legge garantisce dal 2004 alle coppie omosessuali gli stessi diritti di quelle etero), <strong>Uruguay</strong> (il 17 aprile 2008 è stata celebrata la prima unione gay nell&#8217;aula di un tribunale di Montevideo).</p>
<p>Negli <strong>Stati Uniti</strong> la situazione, come dimostra anche <strong><a href="http://www.arcigay.it/california-incostituzionale-no-al-matrimonio-persone-dello-stesso-sesso" target="_blank">la sentenza del giudice distrettuale in California</a></strong>, è soggetta a continui cambiamenti, su una materia oggetto di scontri molto accesi tra conservatori e chi, invece, è a favore delle unioni gay. In tutto, <strong>sono cinque gli Stati a riconoscere i matrimoni gay, oltre ad un distretto federale: Massachusetts</strong> (dal 2003, con un provvedimento della Corte Suprema che ha dichiarato discriminatorio, perciò incostituzionale ed illegale, escludere le coppie dello stesso sesso dal matrimonio), <strong>Connecticut </strong>(stessa decisione della Corte Suprema, nel 2008), <strong>Iowa</strong> (la Corte Suprema afferma all&#8217;unanimità l&#8217;esigenza costituzionale di riconoscere questo tipo di unione), <strong>Vermont</strong> (dal settembre 2009), <strong>New Hampshire</strong> (dal gennaio 2010), <strong>Washington D. C.</strong> (legge firmata nel dicembre del 2009, primi matrimoni celebrati nel marzo del 2010). Il matrimonio viene anche riconosciuto da una tribù di indiani dell&#8217;Oregon.</p>
<p>Infine, da citare anche il <strong>Brasile</strong>, dove le unioni tra persone dello stesso sesso sono riconosciute dal 2004.</p>
<p><strong>L&#8217;Italia, come è noto, non ha alcuna legge di tutela per le unioni gay</strong>. &#8220;Siamo, insieme alla Grecia, l&#8217;unica nazione a non riconoscere diritti alle coppie dello stesso sesso e rappresentiamo un&#8217;eccezione in Europa e tra i paesi avanzati&#8221;, osserva il presidente di Arcigay, <strong>Paolo Patanè</strong>. &#8220;La discriminazione che impedisce alle coppie omosessuali di accedere all&#8217;istituto del matrimonio &#8211; conclude &#8211; <strong>è tanto inaccettabile quanto assurda per uno stato di diritto che ha tra i suoi valori fondati l&#8217;uguaglianza e la libertà dei suoi cittadini</strong>. La Corte Costituzionale italiana ha recentemente affermato lo stesso concetto, impegnando il parlamento ad affrontare e risolvere le discriminazioni che affliggono le omosessuali&#8221;.</p>
</div>
</div>
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		<title>Chiuso per ferie</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 15:43:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dopo un anno pieno di soddisfazioni, ComoGayLesbica, si concede un periodo di meritato riposo.Si congeda, aspettandoti, con altre novita&#8217;, e altre attivita&#8217; a settembre 2010. Buone vacanze a tutti!&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comogaylesbica.it/immagini/aggiornamenti/2010/07/chiuso-x-ferie.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3057" title="chiuso x ferie" src="http://www.comogaylesbica.it/immagini/aggiornamenti/2010/07/chiuso-x-ferie.jpg" alt="" width="115" height="110" /></a>Dopo un anno pieno di soddisfazioni, ComoGayLesbica, si concede un periodo di meritato riposo.Si congeda, aspettandoti, con altre novita&#8217;, e altre attivita&#8217; a settembre 2010.</p>
<p>Buone vacanze a tutti!&#8230;</p>
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		<title>Treviglio: un migliaio al Gay Pride Il corteo è sfilato senza eccessi</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 18:10:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolog</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;ECO DI BERGAMO 4/7/2010 L&#8217;orgoglio gay è sfilato a Treviglio. La parata per il Gay Pride nella cittadina della Bassa, un&#8217;inedito per la terra bergamasca, si è tenuto regolarmente e senza nessun intoppo sabato 3 luglio. Presente circa un migliaio di persone, omosessuali, lesbiche, ma anche eterosessuali che hanno voluto dare il loro sostegno alla... <a href="http://www.comogaylesbica.it/treviglio-un-migliaio-al-gay-pride-il-corteo-e-sfilato-senza-eccessi"> [Continue Reading]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ECO DI BERGAMO 4/7/2010</p>
<p>L&#8217;orgoglio gay è sfilato a Treviglio. La parata per il Gay Pride nella cittadina della Bassa, un&#8217;inedito per la terra bergamasca, si è tenuto regolarmente e senza nessun intoppo sabato 3 luglio. Presente circa un migliaio di persone, omosessuali, lesbiche, ma anche eterosessuali che hanno voluto dare il loro sostegno alla manifestazione, il corteo ha percorso le vie del centro cittadino per concludersi in piazza Garibaldi dove è stato allestito un palco.</p>
<p>È stato un corteo senza nessuna connotazione politica, senza nessun eccesso nel linguaggio e nel look (l&#8217;Arcigay ha rifiutato di parteciparvi proprio perché considerato eccessivamente sobrio), in cui si è prevalentemente ballato e cantato a suon di musica. Nessun problema per carabinieri, polizia locale e stradale che hanno dovuto soltanto gestire la manifestazione sul piano della viabilità.</p>
<p>Sul palco è salita il sindaco Ariella Borghi, insieme alla giunta di centrosinistra, che ha ribadito come Treviglio non sia una città omofoba. Ricordiamo che nei giorni scorsi la Lega Nord aveva criticato pesantemente la decisione di consentire la sfilata del Gay Pride, invitando addirittura il sindaco a dimettersi.</p>
<p>Stefano Aresi, organizzatore dell&#8217;evento, ha espresso tutta la sua felicità: «Ringrazio l&#8217;Amministrazione comunale e la gente di Treviglio per come ci hanno accolto. Per noi bergamaschi (ma c&#8217;erano persone provenienti da tutta la Lombardia, come dalla Liguria e dal Veneto, ndr) è stata una grande emozione essere protagonisti del primo Gay Pride organizzato nella nostra provincia. Per noi è stata una giornata molto importante sul piano della visibilità, per far capire che siamo persone normali che non devono essere discriminate».</p>
<p>Sul palco sono anche salite Giulia Lorenzi, presidente Arcilesbiche Bergamo, Rita De Santis, presidente dell&#8217;Agedo (Associazione dei genitori di figli gay), l&#8217;attrice Maddalena Balsamo e Tina e Terry, due mamme lesbiche.<a href="http://www.comogaylesbica.it/immagini/aggiornamenti/2010/07/152532_531428_0307fa48_9679741_medium.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3038" title="152532_531428_0307fa48_9679741_medium" src="http://www.comogaylesbica.it/immagini/aggiornamenti/2010/07/152532_531428_0307fa48_9679741_medium-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
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		<title>Pisa, sindaco indossa fascia arcobaleno e issa bandiera gay sul pennone della citta’</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 19:25:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolog</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ 28/6/2010Si è svolta questa mattina a Pisa la presentazione della campagna contro l&#8217;omofobia regalata al Comune dal portale Gay.it, il principale quotidiano rivolto al pubblico omosessuale, che proprio in quella città ha la sua sede.Alla conferenza stampa erano presenti oltre al Sindaco Marco Filippeschi, anche Marilù Chiofalo, Assessore alle Pari Opportunità, Titina Maccioni, presidente del... <a href="http://www.comogaylesbica.it/pisa-sindaco-indossa-fascia-arcobaleno-e-issa-bandiera-gay-sul-pennone-della-citta%e2%80%99"> [Continue Reading]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comogaylesbica.it/immagini/aggiornamenti/2010/06/0109-pisa1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2998" title="0109-pisa" src="http://www.comogaylesbica.it/immagini/aggiornamenti/2010/06/0109-pisa1.jpg" alt="" width="200" height="150" /></a></p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td> 28/6/2010Si è svolta questa mattina a Pisa la presentazione della campagna contro l&#8217;omofobia regalata al Comune dal portale Gay.it, il principale quotidiano rivolto al pubblico omosessuale, che proprio in quella città ha la sua sede.Alla conferenza stampa erano presenti oltre al Sindaco Marco Filippeschi, anche Marilù Chiofalo, Assessore alle Pari Opportunità, Titina Maccioni, presidente del Consiglio Comunale, Alessio De Giorgi, presidente del portale Gay.it, Regina Satariano, leader del movimento transessuale, Marco Michelucci, presidente di Arcigay Pisa, Cinzia Bucchioni, presidentessa di Arcilesbica Pisa, Marco Buzzetti, presidente di Agedo Toscana.</p>
<p>Nel giorno dell&#8217;orgoglio gay, che si celebra in tutto il mondo ogni 28 giugno, il Sindaco Filippeschi ha indossato una fascia arcobaleno &#8211; simbolo proprio dell&#8217;orgoglio gay in tutto il mondo &#8211; al posto di quella tricolore e ha ricordato i moti di Stonewall, quando i clienti di un bar gay di New York si ribellarono all&#8217;ennesimo raid ingiustificato delle forze dell&#8217;ordine, e ha spiegato come «il diverso orientamento sessuale è un dono e non uno stigma». &#8220;Omofobia vituperio delle genti&#8221; è lo slogan scelto per i manifesti e le cartoline che saranno distribuite in tutto il territorio pisano. Parafrasando la terzina dell&#8217;Inferno in cui Dante aveva definito la città di Pisa come &#8220;vituperio&#8221;, il Sindaco ha ricordato come proprio la città da lui amministrata sia da sempre la sede ideale per la rivendicazione dei diritti lgbt: da città dove si svolse il primo Gay Pride italiano nel 1979 al primo Comune ad aver adottato nel 1999 il registro delle Unioni Civili. «In questa città &#8211; ha detto Filippeschi &#8211; abbiamo aperto strade che poi sono state di esempio per molti altri Comuni».</p>
<p>«Non è un caso che sia proprio Pisa il primo Comune ad adottare una simile iniziativa &#8211; ha dichiarato Alessio De Giorgi -. Qua c&#8217;è una tradizione consolidata in cui i diritti lgbt vengono tutelati con atti simbolici ma che poi si traducono in gesti concreti, silenziosi e meno mediatici».</p>
<p>Il Sindaco si è poi diretto al vicino Ponte di Mezzo issando, primo caso in Italia, la bandiera arcobaleno sul pennone della città tra una folla di gay e lesbiche, turisti e semplici curiosi.</td>
<td> </td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>Pride 2010.  Tutte le date</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 19:26:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolog</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Primo piano]]></category>

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		<description><![CDATA[  Ecco qui sotto il riepilogo di date, luoghi e orari dei concentramenti e siti web di riferimento: MILANO &#8211; 12 GIUGNO 2010 ORA NE ABBIAMO ABBASTANZA! www.pridemilano.org Concentramento ore 16 P.zza Castello/Via Beltrami PALERMO &#8211; 19 GIUGNO 2010 SICILIA PRIDE http://siciliapride.org Concentramento ore 15 Piazza Magione TORINO &#8211; 19 GIUGNO 2010 I DIRITTI SONO... <a href="http://www.comogaylesbica.it/pride-2010-tutte-le-date"> [Continue Reading]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<div>
<p><em>Ecco qui sotto il riepilogo di date, luoghi e orari dei concentramenti e siti web di riferimento:<br />
</em><br />
<em><strong>MILANO &#8211; 12 GIUGNO 2010<br />
ORA NE ABBIAMO ABBASTANZA!<br />
<a href="http://www.pridemilano.org/" target="_blank">www.pridemilano.org<br />
</a>Concentramento ore 16 P.zza Castello/Via Beltrami</strong></em></p>
<p>PALERMO &#8211; 19 GIUGNO 2010<br />
SICILIA PRIDE<br />
<a href="http://siciliapride.org/" target="_blank">http://siciliapride.org<br />
</a>Concentramento ore 15 Piazza Magione</p>
<p>TORINO &#8211; 19 GIUGNO 2010<br />
I DIRITTI SONO IL NOSTRO PRIDE<br />
<a href="http://www.torinopride.it/" target="_blank">http://www.torinopride.it<br />
</a>Concentramento ore 15 Porta Susa</p>
<p>NAPOLI &#8211; PRIDE NAZIONALE &#8211; 26 GIUGNO 2010<br />
ALLA LUCE DEL SOLE<br />
<a href="http://www.napolipride.org/" target="_blank">www.napolipride.org<br />
</a>Concentramento ore 15 Piazza Cavour</p>
<p>ROMA &#8211; 3 LUGLIO 2010<br />
OGNI BACIO UNA RIVOLUZIONE<br />
<a href="http://www.facebook.com/pages/Roma-Pride-2010/120830727939208?ref=ts" target="_blank">www.facebook.com/pages/Roma-Pride-2010/120830727939208?ref=ts</a></p>
<p>TREVIGLIO (BG)  3 LUGLIO 2010 </p>
<p>GUARDIAMOCI IN FACCIA</p>
<p><a href="http://www.trevigliopride.it">www.trevigliopride.it</a></p>
<p>CATANIA &#8211; 10 LUGLIO 2010<br />
VERSO UN FUTURO DIVERSO<br />
<a href="http://www.cataniapride.it/" target="_blank">www.cataniapride.it</a><a href="http://www.cataniapride.it/" target="_blank"><br />
</a></p>
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Annullata Veglia di preghiera</title>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 09:42:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolog</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Primo piano]]></category>

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		<description><![CDATA[ANNULLATA &#8220;La veglia di preghiera contro l&#8217;omofobia del 27 maggio a Como è stata annullata. L&#8217;associazione ComoGayLesbica che si era offerta di partecipare all&#8217;organizzazione dell&#8217;iniziativa è stata informata della sospensione senza poter affermare il proprio dissenso. Non essendo a conoscenza del reale motivo che ha portato i nostri amici gay cattolici ad annullare la veglia,... <a href="http://www.comogaylesbica.it/veglia-di-preghiera"> [Continue Reading]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ANNULLATA</p>
<p>&#8220;La veglia di preghiera contro l&#8217;omofobia del 27 maggio a Como è stata<br />
annullata. L&#8217;associazione ComoGayLesbica che si era offerta di partecipare<br />
all&#8217;organizzazione dell&#8217;iniziativa è stata informata della sospensione senza<br />
poter affermare il proprio dissenso.<br />
Non essendo a conoscenza del reale motivo che ha portato i nostri amici gay<br />
cattolici ad annullare la veglia, restiamo in attesa di spiegazioni.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>I gay, la ministra e l&#8217;autocritica finale</title>
		<link>http://www.comogaylesbica.it/i-gay-la-ministra-e-lautocritica-finale</link>
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		<pubDate>Tue, 18 May 2010 18:29:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolog</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Primo piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Michele Serra &#8211; La Repubblica 18 maggio 2010 In uno scenario politico dominato da rancori personali e basso livello polemico, fanno decisamente spicco le parole che una donna, il ministro delle Pari opportunità Mara Carfagna, ha dedicato a un´altra donna, la deputata del Pd Paola Concia. L´argomento è l´omofobia, il teatro, che non poteva essere... <a href="http://www.comogaylesbica.it/i-gay-la-ministra-e-lautocritica-finale"> [Continue Reading]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Michele Serra &#8211; La Repubblica 18 maggio 2010</strong></em></p>
<p>In uno scenario politico dominato da rancori personali e basso livello polemico, fanno decisamente spicco <strong>le parole che una donna, il ministro delle Pari opportunità Mara Carfagna, ha dedicato a un´altra donna, la deputata del Pd Paola Concia</strong>.</p>
<p>L´argomento è l´omofobia, il teatro, che non poteva essere più istituzionale, il Quirinale.<br />
Mara Carfagna ha ringraziato Paola Concia, parlamentare del Pd Sorprende ma fa sperare che sul tema dell´omofobia si possano fare passi in avanti nel nostro Paese arretrato.</p>
<p>Al Quirinale <a href="http://www.arcigay.it/17maggio-vogliamo-giornata-amore" target="_blank"><strong>il capo dello Stato riceveva, ieri, le associazioni dei cittadini omosessuali</strong></a>. Le parole di Carfagna meritano di essere riportate per intero, e tra virgolette.</p>
<p><strong><em>«Consentitemi un pensiero particolare all´onorevole Anna Paola Concia, alla quale sono grata per l´impegno e la delicatezza che ha speso per farmi conoscere la ricchezza del mondo associativo qui presente, con tutte le sue sfumature, e per avermi aiutata a sfondare il muro della diffidenza della quale penso di essere stata allo stesso tempo vittima e inconsapevole responsabile, in un passato remoto, ormai ampiamente superato».<br />
</em></strong><br />
Si tratta di un´<strong>autocritica</strong>, genere retorico non inedito, ma praticato in genere con faticoso scialo di concetti e soprattutto in chiave tutta interna e autoriferita, come se tanto l´errore quanto il suo scioglimento fossero comunque a carico del portatore. Qui, a parte la limpidezza e la semplicità delle parole di Mara Carfagna, colpisce <strong>l´omaggio pubblico a un´avversaria politica</strong>, alla quale si attribuisce non solo il merito di avere delle buone ragioni, ma addirittura quello <strong>di avere contribuito a superare un pregiudizio, di avere emendato e migliorato un assetto culturale</strong>.</p>
<p>Ovvio domandarsi di quanti precedenti «maschili» si sia a conoscenza: e cioè se si abbia memoria di un uomo di potere che dichiari un suo avversario artefice di un insegnamento (perché di questo si tratta), riconoscendone, in quella materia, una superiore qualità di giudizio. Fa velo, a questa eventualità, la ben nota competitività di noi maschi, foriera di una pervicace mancanza di umiltà. Riconoscerci debitori non è il nostro forte, se non per sottometterci a un Capo, e cioè attivando una sottospecie molto sospetta della gratitudine. Non così nel caso Carfagna-Concia.</p>
<p>Che certo non ci solleva di molto dalla coscienza che, <strong>nel campo dei diritti degli omosessuali e della lotta all´omofobia, siamo un paese arretrato, carico di paure e di pregiudizi «popolari»</strong> sui quali specula sconciamente molta politica. Ma ci fa sperare che la discussione in corso sia davvero una discussione, che le parole spese arrivino e non si depositino come ulteriori incrostazioni su vecchi muri, come quello dal quale Carfagna si è affacciata per ascoltare e capire, e non più per giudicare e respingere.</p>
<p>Senza nessuna malizia, e anzi con serena soddisfazione, resta da dire che le parole dedicate dal ministro Mara Carfagna alla collega Paola Concia erano perfettamente in tema con la giornata antiomofoba. Scaturiscono, infatti, <strong>da un rapporto politico tecnicamente omo-sessuale</strong> (l´eros ovviamente non c´entra, c´entra l´affinità di genere).</p>
<p><strong>L´omo-sessualità intesa come capacità di capirsi tra congeneri</strong> non è, evidentemente, molto praticata tra i politici maschi, che <strong>sono omofobi anche in questo senso</strong>: detestano la sola idea che una persona dello stesso sesso possa sedurre e rallegrare i loro cervelli.</p>
<p>Grazie, infine, a Carfagna e Concia per averci concesso il lusso di scrivere, per una volta, un articolo benevolo e, ancor più rara eccezione, ottimista.</p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
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		<title>Il ministero concede il patrocinio a COMOGL</title>
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		<pubDate>Wed, 12 May 2010 16:27:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>charliegolf</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Primo piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Ministero delle Pari Opportunità ha concesso il patrocinio della manifestazione cinematografica SOTTO LO STESSO CIELO.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comogaylesbica.it/immagini/aggiornamenti/2010/05/patrocinioministero.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2816" title="patrocinioministero" src="http://www.comogaylesbica.it/immagini/aggiornamenti/2010/05/patrocinioministero.jpg" alt="" width="412" height="519" /></a><a href="http://www.comogaylesbica.it/immagini/aggiornamenti/2010/05/governo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2799" src="http://www.comogaylesbica.it/immagini/aggiornamenti/2010/05/governo.jpg" alt="" width="265" height="298" /></a>Il Ministero delle Pari Opportunità ha concesso il patrocinio della manifestazione cinematografica SOTTO LO STESSO CIELO.</p>
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