Pisa, sindaco indossa fascia arcobaleno e issa bandiera gay sul pennone della citta’

 28/6/2010Si è svolta questa mattina a Pisa la presentazione della campagna contro l’omofobia regalata al Comune dal portale Gay.it, il principale quotidiano rivolto al pubblico omosessuale, che proprio in quella città ha la sua sede.Alla conferenza stampa erano presenti oltre al Sindaco Marco Filippeschi, anche Marilù Chiofalo, Assessore alle Pari Opportunità, Titina Maccioni, presidente del Consiglio Comunale, Alessio De Giorgi, presidente del portale Gay.it, Regina Satariano, leader del movimento transessuale, Marco Michelucci, presidente di Arcigay Pisa, Cinzia Bucchioni, presidentessa di Arcilesbica Pisa, Marco Buzzetti, presidente di Agedo Toscana.

Nel giorno dell’orgoglio gay, che si celebra in tutto il mondo ogni 28 giugno, il Sindaco Filippeschi ha indossato una fascia arcobaleno – simbolo proprio dell’orgoglio gay in tutto il mondo – al posto di quella tricolore e ha ricordato i moti di Stonewall, quando i clienti di un bar gay di New York si ribellarono all’ennesimo raid ingiustificato delle forze dell’ordine, e ha spiegato come «il diverso orientamento sessuale è un dono e non uno stigma». “Omofobia vituperio delle genti” è lo slogan scelto per i manifesti e le cartoline che saranno distribuite in tutto il territorio pisano. Parafrasando la terzina dell’Inferno in cui Dante aveva definito la città di Pisa come “vituperio”, il Sindaco ha ricordato come proprio la città da lui amministrata sia da sempre la sede ideale per la rivendicazione dei diritti lgbt: da città dove si svolse il primo Gay Pride italiano nel 1979 al primo Comune ad aver adottato nel 1999 il registro delle Unioni Civili. «In questa città – ha detto Filippeschi – abbiamo aperto strade che poi sono state di esempio per molti altri Comuni».

«Non è un caso che sia proprio Pisa il primo Comune ad adottare una simile iniziativa – ha dichiarato Alessio De Giorgi -. Qua c’è una tradizione consolidata in cui i diritti lgbt vengono tutelati con atti simbolici ma che poi si traducono in gesti concreti, silenziosi e meno mediatici».

Il Sindaco si è poi diretto al vicino Ponte di Mezzo issando, primo caso in Italia, la bandiera arcobaleno sul pennone della città tra una folla di gay e lesbiche, turisti e semplici curiosi.